Embarcadero pubblica la roadmap 2016!

Lunedì scorso, 8 febbraio 2016, Embarcadero ha pubblicato un aggiornamento (significativo) della roadmap dei prodotti RAD Studio (Delphi e C++ Builder) per l’anno 2016.

Dalle parole di Marco Cantù, RAD Studio product manager, emerge che dopo un’attività di contatto verso la clientela (internazionale) di Embarcadero (probabilmente effettuata con maggiore attenzione del solito, vista la recente acquisizione di Embarcadero da parte di Idera), l’azienda abbia recepito alcune richieste che sono ricorrenti anche nel panorama italiano. In particolare, spiccano sicuramente la duplice questione della difficoltà di assorbire il rilascio di due versioni del prodotto in un anno e nello stesso tempo la necessità di avere un flusso di aggiornamenti costante (possibilmente poco invasivi per lo sviluppatore) per tenere il passo con l’evoluzione tecnologica del contesto (tema particolarmente attuale in ambito mobile).

“Big Ben”, il codename associato alla prossima release del prodotto, pianificata per la prossima primavera porterà con se sicuramente grosse novità in ambito di installazione del prodotto, oltre a un altro set di migliorie sul lato qualitativo del prodotto e dell’esperienza utente (ottimo punto per attrarre chi magari si avvicina al prodotto per la prima volta): un nuovo software installer, basato sulla tecnologia GetIt (introdotta in XE8 e ora in fase di forte evoluzione), permetterà di migliorare il processo di installazione (attualmente un po’ monolitico e time-consuming).

I nostalgici apprezzeranno il ritorno di un form designer separato (floating) che forse ci ricorderà un po’ i tempi di Delphi 7 ma che potrebbe rivelarsi una scelta molto pratica (io sono favorevole, in linea di principio!), mentre chi si è già lanciato nello sviluppo mobile potrebbe apprezzare parecchio la funzionalità “FireUI App Preview” che dovrebbe mostrare su un altro dispositivo (desktop o mobile) una preview di ciò che si sta disegnando nell’editor.

Sempre in tema mobile, come non apprezzare l’ennesimo sforzo di astrarre funzionalità essenziali per moltissime applicazioni (come l’accesso all’elenco contatti del dispositivo) per renderle disponibili alla soluzione crossplatform sviluppata con FireMonkey? E in generale, ogni miglioria che ogni versione del prodotto aggiunge a FireMonkey contribuisce a rendere appetitosa la promessa di avere una singola base di codice in deploy sulle due piattaforme mobile di riferimento (ottime quindi le ulteriori migliorie in arrivo in tema di style designer e listview/listview items).

Capitoli a parte sono quelli relativi all’ambito IoT (Internet delle cose), che prevede estensioni al già presente supporto Bluetooth LE e una migliore (e più facile) interazione con la nuova gamma di dispositivi che stanno conquistando il mercato (dagli wearables alla proximity awareness) e all’ambito Windows 10 (VCL), che promette migliorie nell’integrazione con alcune funzionalità del bridge verso le API WinRT (incluso il supporto Bluetooth LE) e il supporto per DirectX 12.

Se tutto questo non vi dovesse sembrare abbastanza per la prossima release, due chicche finali potrebbero farvi cambiare idea: il supporto (su tutte le piattaforme) per le stringhe UTF8 (un tipo nativo di stringa, comune a tutte le piattaforme) e il supporto anche su piattaforma desktop per l’uso di [weak] e [unsafe], molto utili in caso di riferimenti circolari fra oggetti referenziati tramite interfacce.

Questo quindi quello che ci possiamo augurare per la release della prossima primavera (codename “Big Ben”) mentre ovviamente grande è l’attesa per la “big feature” della release successiva (autunno 2016, codename “Godzilla” [!] ): il supporto per Linux server (Ubuntu Server e RedHat Enterprise), grande notizia per chi sviluppa backend server in Delphi e C++ Builder!

Si preannuncia un anno molto intenso: avanti tutta, Embarcadero!

A presto,

Andrea

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.